rapita dagli alieni

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Vittorio Arrigoni è stato ucciso il 15 aprile. Non sapevo chi fosse quando ho appreso la notizia del suo rapimento e ho quindi cercato subito in rete notizie che lo riguardassero; ho letto che era un militante non violento filopalestinese, uno che viveva a Gaza, che era un reporter freelance, un blogger e un volontario dell’International Solidariety Movement e che la sua attività per questa associazione consisteva principalmente nel farsi scudo umano per proteggere contadini e pescatori palestinesi durante il loro lavoro quotidiano. Per fare quella scelta di vita bisogna avere forti ideali, bisogna davvero volere un mondo migliore e avere il coraggio di lottare in prima persona. Le autorità palestinesi non hanno fatto bene ad adottare un approccio duro nei confronti dei tre sospettati della sua uccisione, due dei quali sono già morti. Vittorio era un militante pacifista.

 

 

 

Era contrario a questo tipo di soluzioni, che, ad una prima analisi, paiono dettate più da motivazioni interne a dinamiche tra gruppi politici palestinesi, che dalla determinazione di individuare i colpevoli del suo rapimento e assassinio. Il giorno dopo la sua uccisione La 7 nel programma giornalistico della mattina parlava di "Berlusconi e la sindrome del dopo", la sera successiva a Otto e mezzo Lilli Gruber intervistava Bersani. La mia impressione di spaesamento totale si tradusse, nell’immediato con questa frase: mi sembra di essere stata rapita dagli alieni. Solo se io fossi su Marte sarebbero giustificate queste trasmissioni giornalistiche, pensai. Ma non sono su Marte, - mi verrebbe da scrivere anche “purtroppo”-, e allora voglio dire ai giornalisti che facciano appello a quel po' di dignità personale e professionale che può essere rimasta loro e che ricomincino, subito, ad occuparsi del mondo, delle cose che succedono, cose serie, cose facete: cose vere. E' alienante vedere tutti i giorni in televisione questa rappresentazione del nostro mondo. Io non ce la faccio più. Giornalisti che avete voglia di fare il vostro lavoro scoprite velocemente e scrivetelo sui giornali: chi è il gruppo che ha rapito Arrigoni? perchè lo ha ucciso invece di fare lo scambio? Quanti altri cooperanti o volontari italiani ci sono in Palestina? Che cosa stanno facendo? Che rischi corrono? E poi, giornalisti RAI e MEDIASET, provate a darvi un codice di autoregolamentazione del tipo (sono solo dei suggerimenti): Regola n° 1: si invita un solo politico alla settimana, scegliendolo tra quello più competente nell’argomento che si vuole trattare; Regola n°2: si intervistano politici e amministratori e quando questi palesemente mentono od omettono la verità gli si dice subito e chiaramente che stanno mentendo perché le cose non stanno così come dicono loro ma cosà come è sotto gli occhi di tutti e come dati oggettivi comprovano; Regola n° 3: si parla di Berlusconigate e non di Rubygate, l’ unico processo che viene definito con il nome della vittima e non dell’ imputatto; Regola n° 4: se ne parla una volta la settimana per dare gli aggiornamenti necessari e sufficienti senza andare oltre. E così via. Potrebbero esserci molte altre cose da dire ma, intanto, propongo: partiamo da qui.

Commenti  

 
0 #2 melania ceccarelli 2011-04-23 11:39
:-)
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0 #1 fabiano 2011-04-23 08:39
Partiamo da qui!
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