ancora sulla paura

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l segno dominante di questi giorni è la paura. Una delle cose più preoccupanti è che sono "incantati" dalla paura i cervelli pensanti, la parte preponderante di quel ceto intelligente che di fatto è quello che prende o sostiene le decisioni politiche. Invece, sarebbe sicuramente interessante riflettere e interpretare il segno dei comportamenti apparentemente "divergenti", insomma di coloro che, a differenza di quanto fa la stragrande maggioranza delle persone, non rispettano regole prudenziali, ostentano comportamenti spavaldi o comunque menefreghisti. Di sicuro non si tratta di comportamenti coraggiosi. DI primo acchito, anche se un po' di malavoglia, darei ragione al Galimberti dei giovani nichilisti e dell'ospite inquietante. Le passioni, irrazionali, producono comportamenti irrazionali. Sarei propenso a vedere in questo apparente menefreghismo uno dei modi di manifestarsi della paura. Ho sempre sostenuto che gli avvisi e le raccomandazioni eccessive producono come risultato che si spaventano le persone ragionevoli e responsabili, mentre nelle altre si producono reazioni opposte. Non ho documentazione scientifica sufficiente per validare queste sensazione, ma mi pare che la storia di questi mesi mi dia ampiamente ragione.