verso Bisanzio...

rapita dagli alieni

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Scritto da melania ceccarelli

Vittorio Arrigoni è stato ucciso il 15 aprile. Non sapevo chi fosse quando ho appreso la notizia del suo rapimento e ho quindi cercato subito in rete notizie che lo riguardassero; ho letto che era un militante non violento filopalestinese, uno che viveva a Gaza, che era un reporter freelance, un blogger e un volontario dell’International Solidariety Movement e che la sua attività per questa associazione consisteva principalmente nel farsi scudo umano per proteggere contadini e pescatori palestinesi durante il loro lavoro quotidiano. Per fare quella scelta di vita bisogna avere forti ideali, bisogna davvero volere un mondo migliore e avere il coraggio di lottare in prima persona. Le autorità palestinesi non hanno fatto bene ad adottare un approccio duro nei confronti dei tre sospettati della sua uccisione, due dei quali sono già morti. Vittorio era un militante pacifista.

 

 

risposta a un imprenditore (poco illuminato)

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Scritto da Michela Falchi

L’articolo “Aiutiamo il prossimo” esprime una visione estremista e mistificatrice. Per il signor Gherardini , a quanto pare,  aiutare il prossimo significa fare della beneficenza , con moderazione, senza clamore, di ottocentesca memoria quando i ricchi  elargivano pacchi dono e buone parole ai poveri purchè rimanessero al loro posto, possibilmente ,in silenzio. Perché  si sa i poveri devono stare al loro posto. Figuriamoci i reietti del terzo mondo . L’importante è poter continuare a fare i propri affari, salvaguardare gli interessi e i diritti delle Associazioni di Categoria, che proprio per questo sono stati capofila della protesta a Calambrone , anche per ottemperare al loro preciso compito istituzionale. Era legittimo chiedere una sede più idonea per i migranti, se questa era l’intenzione dei dimostranti. Ma i cartelli e le paure  innescate  riguardo l’arrivo dei clandestini suggerivano ben altro: una crociata contro cento clandestini, potenziali delinquenti portatori  di caos sociale, così pericolosi da compromettere la stagione balneare e da suscitare il panico in alcuni genitori dei bambini iscritti alla vicina scuola Quasimodo.

 

 

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